20-24 maggio 2013, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Settimana dal 20 al 24 maggio 2013. Premessa. Domenica 19 maggio i gruppi parlamentari di Camera e Senato di Sel hanno incontrato a Fossa i sindaci dei paesi terremotati “del cratere” e a L’Aquila il sindaco e la giunta. A quattro anni dal sisma il lavoro di ricostruzione non è iniziato e quello preliminare non è terminato, al punto da aver indotto il sindaco dell’Aquila al gesto eclatante della deposizione della bandiera italiana dalla sede (provvisoria) del Comune.

I problemi principali che negli incontri sono stati sottolineati riguardano la scarsità delle risorse messe a disposizione della ricostruzione; le procedure amministrative che è giusto sottrarre alle deroghe dell’emergenza se si parla di controlli, ma che dovrebbero essere più elastiche, per esempio nel blocco del turn-over per i dipendenti pubblici; la certezza e continuità dei riferimenti nazionali che oggi sono cambiati perché è cambiato il governo.

Per noi la ricostruzione dell’Aquila è una priorità nazionale, come avevamo sottolineato nella dichiarazione di voto fatta in aula sul Def all’inizio del mese di maggio, ed è per questo che abbiamo scelto di andare direttamente a testimoniare il nostro impegno. Alla fine della giornata abbiamo anche incontrato le rappresentanti dell’associazione di donne “Terre mutate” in quei giorni all’Aquila per una assemblea nazionale. L’Associazione da anni lavora perché L’Aquila ospiti una “Casa delle donne” simbolicamente, segno della storia che ricomincia.

I LAVORI D’AULA

Decreto Balduzzi. Nella settimana dal 20/24 maggio in aula è stato discusso e votato il decreto Balduzzi. Il decreto era già stato discusso al Senato, ma la Camera ha apportato modifiche significative e proprio ieri è stato convertito definitivamente al Senato. L’oggetto del decreto era duplice: la proroga della chiusura degli Opg e l’utilizzo delle cellule staminali mesenchimali. Sul primo punto si definisce conclusivamente il termine per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari con impegni certi delle Regioni. Ma la discussione principale ha riguardato il secondo punto ed è stata istruita da una discussione difficile nella Commissione Affari sociali. La difficoltà nasceva dall’esistenza di due spinte opposte: la richiesta di far presto da parte delle famiglie con persone (bambini) affette da malattie rarissime già sottoposte alla sperimentazione del metodo “Stamina” o in attesa di essere ammesse al programma e la necessità che la sperimentazione avvenisse nel rispetto di protocolli terapeutici controllati, sicuri e rigorosi dal punto di vista scientifico. La soluzione contenuta nel decreto è a nostro avviso equilibrata. Consente la prosecuzione della cura alle persone già in terapia; stanzia una cifra certa di 3 milioni per la sperimentazione e contemporaneamente si richiede all’Associazione Stamina di rendere trasparente e controllabile la sperimentazione stessa. Il decreto è stato votato all’unanimità dalla Camera. Ecco la dichiarazione di voto fatta a nome del gruppo da Marisa Nicchi.

Risoluzione per Consiglio europeo straordinario su fisco e energia. In previsione del Consiglio europeo straordinario del 22 maggio su energia e fisco è stata discussa e votata in aula una Risoluzione di indirizzo per accompagnare la missione del presidente del Consiglio con un mandato parlamentare. La risoluzione presentata dai gruppi parlamentari di maggioranza conteneva su un punto, il fiscal compact, un’analisi che non potevamo condividere. Per l’esattezza mancava nella risoluzione un giudizio negativo sul fiscal compact, giudizio che secondo noi è necessario esplicitare. Il dispositivo della risoluzione relativo agli impegni, conteneva invece richieste condivisibili sia in termini generali e cioè gli Stati Uniti d’Europa come prospettiva verso la quale muoversi, sia in termini più specifici e cioè l’armonizzazione fiscale e la politica energetica. Per questa ragione e per segnalare che sceglievamo di interloquire con la discussione nuova che si è aperta in Europa sugli effetti negativi dell’Austerity e sulle prospettive (Hollande):

- abbiamo predisposto una nostra Risoluzione;

- abbiamo chiesto che la Risoluzione “di maggioranza” fosse votata per parti separate

- abbiamo votato contro la parte analitica della Risoluzione di maggioranza e ci siamo astenuti sulla parte della risoluzione di maggioranza relativa agli impegni

- la nostra Risoluzione ha avuto il voto a favore del M5s e anche noi abbiamo votato a favore della loro Risoluzione molto simile alla nostra (Il movimento 5 stelle ha votato però contro a tutta la Risoluzione di maggioranza)

Question time. Il question time della settimana è stato fatto da Erasmo Palazzotto sul Muos di Niscemi. Ricordo che il question time è il momento nel quale alcuni ministri sono presenti in aula per rispondere alle domande dei parlamentari. I nomi dei ministri presenti vengono comunicati ai gruppi parlamentari all’inizio della settimana cosi da poter decidere l’oggetto della domanda da proporre. L’argomento del question time viene dunque deciso da ogni gruppo di settimana in settimana mettendo insieme l’attualità/urgenza di un tema secondo il proprio sentire con la presenza del ministro a cui proporre quel tema. Il question time viene trasmesso in diretta televisiva ogni mercoledì dalle 15 alle 16.

Commissione lavoro. In Commissione lavoro è cominciata l’istruttoria per il parere sul decreto che contiene il blocco della contrattazione dei pubblici dipendenti (noi voteremo contro) e del regolamento per l’armonizzazione con la legge Fornero delle regole previdenziali per alcune categorie di persone. Nel regolamento sono escluse, per errore pare (un altro!), dalla sequenza delle persone con trattamenti particolari previdenziali (età anticipata) macchinisti e minatori. Il regolamento aveva iniziato il suo iter nella scorsa legislatura. Su entrambi gli atti sono previste audizioni nel corso della prossima settimana. La nostra intenzione è di chiedere intanto la modifica del regolamento di armonizzazione attraverso la correzione del testo, se di errore si tratta. Avevamo comunque già pronta una proposta di legge da depositare nel caso non venisse modificato il testo.

Più in generale siccome non ci convincono le proposte di modifica della legge Fornero annunciate (penalizzazioni per uscita flessibile dal lavoro, staffetta ecc…) generiche, difficilmente valutabili e per quel che si capisce anche sbagliate, stiamo lavorando a predisporre un nostro testo di modifica della legge Fornero.

La prossima settimana inizierà il suo iter anche il decreto Imu/Cig assegnato per l’esame congiunto alla Commissione lavoro e Finanze. L’istruttoria finirà entro il 17 giugno, giorno in cui è previsto che il decreto arrivi in aula. Abbiamo già annunciato di voler emendare le parti del decreto che riguardano:

- la quantità della copertura Cig in deroga (mancano risorse)

- la qualità della copertura (le risorse sono state prese da fondi Fas o Fondi destinati al lavoro)

Crediamo anche che si debba iniziare un percorso di stabilizzazione dei contratti precari P.A. come aveva cominciato a fare il governo Prodi nella finanziaria 2008.

Infine. La prossima settimana i lavori inizieranno con un atto molto importante: il recepimento della Convenzione di Instanbul contro la violenza sulle donne.

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo

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