3-6 giugno 2013, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Titti Di Salvo, vicecapogruppo alla Camera, ci racconta il lavoro di Sel in Parlamento tra il 3 e il 6 giugno 2013.

Premessa. La settimana e’ stata caratterizzata dalla discussione su due argomenti “La violenza contro le donne” e “L’alta velocità” e dal varo definitivo del decreto 35/2013 sul pagamento dei debiti della P.A. nei confronti delle imprese fornitrici. Di seguito troverete le valutazioni di Sel sui singoli argomenti. In premessa va detto che attraverso l’utilizzo dello strumento delle mozioni siamo riusciti a proporre alla discussione dell’aula argomenti importanti. Certo le mozioni non sono atti legislativi e si prestano a proporre all’attenzione temi generali. Se approvate impegnano comunque il governo e ne indirizzano l’attività su quell’argomento. E in ogni caso impongono una discussione sul tema della mozione. Sel ne ha presentata diverse:

- sul femminicidio

- sulle Riforme istituzionali

- sulla riduzione delle spese militari

- sulla Tav

In preparazione ce ne sono altre:

- sull’occupazione giovanile

- sulle crisi industriali

Va anche sottolineato che nell’arco di 15 giorni la Camera ha:

- ratificato all’unanimità la Convenzione di Instanbul per contrastare la violenza contro le donne

- votato all’unanimità una mozione sulle scelte del governo contro la violenza sulle donne

- discuterà la prossima settimana di una nostra mozione sull’obiezione di coscienza che rende inesigibile la legge 194

Cioè c’è un cambiamento di passo nell’attenzione del Parlamento su questi temi dovuto al cambiamento della composizione del Parlamento (più’ del 30 per cento di donne deputate e senatrici), alla sensibilità della Presidente della Camera e – fatemi dire – anche alla presenza in Parlamento del gruppo di Sinistra ecologia e libertà.

Mozione contro la violenza sulle donne. Partendo da mozioni presentate da diversi gruppi parlamentari si e’ arrivati ad una unica mozione approvata all’unanimità che indica gli atti concreti che il governo dovrà assumere per contrastare la violenza contro le donne: dal finanziamento dei centri anti-violenza, alla formazione degli operatori dei servizi pubblici che accolgono le donne che subiscono violenza, alla “educazione sentimentale”nelle scuole per agire alle radici della violenza e quindi sulla incapacità degli uomini di relazionarsi con la libertà femminile. Naturalmente non bastano le mozioni, ma sia la ratifica della Convenzione di Instanbul che la mozione, per la prima volta portano nelle Istituzioni la discussione sulle radici della violenza maschile contro le donne e quindi sono la premessa necessaria per indirizzare nella giusta direzione le scelte in un paese come il nostro che ha il triste primato dei femminicidi. Gli interventi in aula del nostro gruppo sono stati importanti e si commentano da soli. Mi piace sottolineare la nostra scelta collettiva per la quale nella discussione sono intervenuti anche deputati e ladichiarazione di voto conclusiva e’ stata fatta dal capogruppo G. Migliore, come segno simbolico di una discussione che coinvolge gli uomini e li impegna insieme alle donne.

Mozione sulla TAV. La mozione sulla Tav e’ stata presentata insieme da Sel e Movimento 5 stelle su iniziativa nostra per proporre al Parlamento sulla base di dati, evidenza empirica, valutazione tecnica e valutazione politica, la miopia della scelta dell’alta velocità Torino-Lione, che peraltro non e’ più’ nemmeno tale, come ammette il governo. D’altra parte anche chi ne fosse stato un sostenitore in passato, non può non vedere l’assurdità di impegnare ingentissime risorse su una inutile grande opera di fronte all’assenza di risorse per affrontare straordinarie emergenze del paese: dall’occupazione, alla desertificazione industriale, all’emergenza ambientale ecc. La nostra mozione e’ stata respinta ma ha comunque consentito che la discussione avvenisse. Ecco gli interventi in aula e la dichiarazione di voto di Giorgio Airaudo.

Decreto debiti P.A. E’ stato convertito, in terza lettura, mercoledì 5 giugno il decreto per il pagamento dei debito della P.A. alle imprese. Il decreto già votato alla Camera (tutte le osservazioni di merito le trovate dunque nelle note precedenti) al Senato ha subito alcune modifiche (come per esempio la restituzione ai Comuni dell’Ici pagata sugli immobili strumentali). Per la copertura di quelle modifiche il governo ha attinto a risorse che  peraltro si era impegnato a non toccare (fondo di riserva su istruzione e ricerca) con l’impegno a ripristinare quelle risorse in finanziaria. Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno che richiama quell’impegno in modo cogente. Il decreto ha il merito di essere l’unica scelta anti-ciclica fatta nel corso degli ultimi decenni perché restituisce alle imprese in 2 anni circa 40 miliardi di crediti dovuti dalla P.A. (comunque meno della meta’ dei crediti esistenti), cominciando a porre rimedio al paradosso di imprese piccole e medie costrette alla chiusura non dai debiti ma da crediti non riscossi verso la Pubblica Amministrazione con enormi conseguenze sull’occupazione. Insieme a quei meriti il decreto contiene anche molti limiti. Allude soltanto alla necessita’ di rivedere il patto di stabilità che sta strangolando gli enti locali e fa emergere una contraddizione strutturale alla base del governo di larghe intese: quella impossibilità di avviare la redistribuzione della ricchezzanecessaria per far uscire l’Italia dalla crisi. E’ una contraddizione che viene fuori ogni qualvolta si affronta il tema della copertura delle misure che si scelgono. Cioè dove si trovano le risorse per finanziare le scelte economiche necessarie è oggi il tema politico vero, perché lo é la diseguaglianza peraltro in aumento. Ecco la dichiarazione di voto a favore pronunciata per Sel da Ciccio Ferrara.

Informativa Ilva. Mercoledì 5 c’è stata un’informativa sull’Ilva da parte del ministro Zanonato. Ecco l’intervento di Donatella Duranti per Sel

Commissione Lavoro. Nella settimana la Commissione lavoro ha continuato le audizioni sul decreto 54/2013 (Imu, Cig ecc…) e ha spostato – per richiesta del governo alla fine di giugno – la conclusione dell’esame del decreto sul blocco della contrattazione nel P.Impiego e del regolamento sull’armonizzazione alla legge Fornero delle regole previdenziali per alcune categorie di lavoratori. Il 6 giugno abbiamo anche depositato i nostri emendamenti al decreto 54 su:

- quantità e qualità delle risorse per il finanziamento della Cig in deroga

- per iniziare il processo di stabilizzazione dei precari della P.A e della scuola

- per allargare le categorie per le quali è stata prevista la sospensione dell’Imu (per esempio gli anziani in casa di riposo).

Nella giornata del 5 giugno sono avvenute anche le audizioni del Ministro D’Alia e della Ministra Idem. Il primo ha presentato un vastissimo programma di riforma della P.A. fondata sulla trasparenza, la legalità e l’ascolto anche in rete dei cittadini. Non ha chiuso le porte difronte alla richiesta (nostra) di sbloccare i contratti, di cominciare il percorso di stabilizzazione dei precari e ha anche dichiarato la necessita’ di rivedere le norme per il reclutamento nel pubblico impiego e trovare soluzione per ivincitori di concorsi che oggi rimangono in graduatoria senza lavoro. Un programma dunque molto vasto che andrà misurato negli atti concreti. Anche la ministra Idem ha illustrato un programma molto dettagliato sulle scelte necessarie per la lotta contro la violenza, la lotta all’omofobia e alla transofobia, il riconoscimento dei diritti civili alle coppie gay. Molto importante da questo punto di vista e’ stato l’annuncio della sua partecipazione al Gay Pride a Palermo insieme alla Presidente della Camera. Il programma e’ stato invece molto più’ indefinito sul terreno del lavoro delle donne, della valorizzazione della maternità per battere le discriminazioni che permangono ecc…

Question Time e Interpellanza. Questa settimana il Question time e’ stato fatto da Marisa Nicchi sui ticket sanitari el’interpellanza urgente da Annalisa Pannarale su “quota 96″

La prossima settimana. All’ordine del giorno dell’Aula nella prossima settimana ci sarà la nostra mozione sulla L.194, una mozione presentata dal Movimento 5 stelle sulla scuola, l’istituzione della Commissione Antimafia, 2 leggi di ratifica di trattati internazionali.

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo

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