10-17 giugno, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Titti Di Salvo, vicecapogruppo alla Camera, ci racconta il lavoro di Sel in Parlamento tra il 10 e il 17 giugno 2013.

Premessa. La settimana dal 10 al 17 giugno è stata caratterizzata

- dalla ratifica di due accordi internazionali

- dalla discussione di due mozioni: una presentata da diversi gruppi parlamentari sulla scuola, l’Università e la ricerca; la seconda presentata da Sel sull’obiezione di coscienza e il rispetto della legge 194

- dal varo della legge istitutiva della Commissione antimafia

Ratifica Italia-San Marino. La ratifica dell’accordo, per noi positivo, ha avuto lunghi anni di istruttoria perché l’obiettivo immediato è quello di evitare la doppia imposizione fiscale sulle stesse persone, ma attraverso questa via si sono definite norme che dovrebbero evitare che San Marino continui ad essere uno dei paradisi fiscali più frequentati. Gli interventi in aula a nome del gruppo sono stati fatti da Giovanni Paglia.

Ratifica Italia -Lituania. La ratifica ha come oggetto i rapporti bilaterali tra i due paesi, che ci vede favorevoli anche se abbiamo stigmatizzato la cattiva fama che la Lituania gode in temi di diritti civili e di omofobia, tale da relegarla in fondo alle classifiche europee. L’intervento a nome del gruppo lo ha fatto Fabio Lavagno

Mozione sulla Scuola, l’università e la ricerca. La Mozione è stata presentata dal Movimento 5 stelle. Quando una mozione, che è un atto di indirizzo del governo su un argomento, viene depositata da un gruppo parlamentare e poi portata in Aula per la discussione dalla Presidenza della Camera, gli altri gruppi parlamentari possono decidere di associare (abbinare) una mozione sullo stesso argomento sviluppato sulla base dei propri orientamenti e normalmente così avviene, anche se teoricamente gli altri gruppi parlamentari potrebbero decidere di limitarsi a discutere e votare la mozione proposta per prima. In questo caso tutti i gruppi parlamentari hanno proposto una loro mozione e in Aula il Governo ha provato a proporre un testo unitario, senza successo per la distanza delle posizioni. Il testo è stato poi approvato dalla maggioranza.

Per quanto ci riguarda – di fronte allo scarto tra gli investimenti nell’istruzione e nella ricerca rispetto ad altri paesi, di fronte all’alto tasso di dispersione scolastica e di giovani Neet e siccome consideriamo lavoro e sapere le due grandi questioni nazionali su cui investire per ridare futuro al paese e uscire dalla crisi – abbiano chiesto nella mozione al Governo netta discontinuità dalle politiche dei tagli alla scuola pubblica, all’università, alla ricerca, alla cultura e dunque innanzitutto dalla Riforma Gelmini e abbiano anche indicato dove trovare le risorse per investire sulla scuola pubblica, sul diritto allo studio, sulla messa in sicurezza delle scuole, sull’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni, su un rapporto scuola/lavoro diverso dallo sfruttamento degli stage, sul lavoro degli insegnanti e del personale non docente (sblocco contratti e stop alla precarizzazione) sulla cultura. Nella discussione sono intervenuti Giancarlo Giordano e Celeste Costantino. Ecco la dichiarazione di voto fatta da Titti Di Salvo. La nostra mozione è stata respinta.

Mozione sull’obiezione di coscienza e la legge 194. La mozione è stata proposta da noi con l’intenzione di far emergere la realtà di regioni nelle quali l’obiezione di coscienza – prevista dalla legge 194 come facoltà per i medici contrari all’aborto per proprie convinzioni etico/religiose – si configura ormai come lesione del diritto della libertà di scelta delle donne. Da anni in molte regioni i movimenti delle donne denunciano la situazione ed insieme anche la discriminazione che ormai viene compiuta nei confronti dei medici non obiettori. Sono state presentate 9 mozioni sull’argomento e il Governo nella giornata di martedì ha lavorato per arrivare, se non ad un testo unico, quanto meno a uniformare le mozioni, tranne quelle totalmente inconciliabili (Binetti, Lega e Fratelli d’Italia), su un punto per favorirne l’approvazione: quello del ripristino del rispetto della legge. Al momento del voto, nonostante gli accordi, il Partito democratico, a sorpresa, ha votato a favore della propria mozione ma si è astenuto senza spiegazioni su tutte le altre (con qualche eccezione) mostrando tutte le contraddizioni da cui è attraversato quando è in gioco la laicità e la libertà femminile. La nostra mozione – che ha avuto il grande merito di riaprire in Parlamento dopo anni di silenzio la discussione sul tema – è stata comunque approvata con il voto favorevole del Pdl, del M5s, di una parte di Scelta Civica. Le parlamentari di Sel hanno deciso nel giorno in cui si discuteva la mozione di indossare tutte una giacca rossa per rappresentare la vicinanza alla donna turca vestita di rosso – simbolo delle proteste di Istanbul – che l’idrante della polizia è riuscito a piegare ma non a spostare. Sappiamo che la nostra iniziativa attraverso la rete e le immagini di una giornalista turca è arrivata a Istanbul ed è stata molto apprezzata. Sono intervenuti in aula nella discussione sulla mozione Ileana Piazzoni, Luigi Laquaniti, Martina Nardi. La dichiarazione di voto è stata fatta da Marisa Nicchi.

Commissione Antimafia. E’ stato votato con voto unanime della Camera il disegno di legge che istituisce la Commissione d’inchiesta sulla mafia, che non è una Commissione permanente ma va istituita a ogni legislatura con legge apposita. Si tratta di una Commissione bilaterale e sarà composta da 25 componenti. La legge passa ora al vaglio del Senato per l’approvazione definitiva. Gli interventi per il gruppo sono stati pronunciati da Arturo Scotto, Celeste Costantino, Franco Bordo, Filiberto Zaratti. La dichiarazione di voto finale è stata fatta da Claudio Fava.

Informative del Governo. Nella giornata di mercoledì il Governo ha reso l’informativa sulla morte in Afghanistan del maggiore dei bersaglieri La Rosa (per Sel è intervenuto Arturo Scotto), sulle proteste in Turchia (intervento Claudio Fava), sugli incidenti a Terni durante la manifestazione dei lavoratori delle Acciaierie (intervento Giorgio Airaudo).

Question time. Il question time è stato fatto da Ileana Piazzoni sul Fondo per la non autosufficienza

Interpellanza urgenteL’interpellanza urgente questa settimana è stata fatta da Antonio Placido sull’impatto ambientale delle Centrale dell’Enel all’interno del Parco del Pollino.

La prossima settimana in aula si discuterà e voterà:

- il decreto sulle emergenze ambientali (terremoto dell’Aquila,terremoto in Emilia,Piombino…),

- il decreto che sospende l’Imu, rifinanzia la Cig in deroga e i contratti di solidarietà, proroga i contratti precari

- una mozione sul risarcimento degli incidenti stradali

- una mozione di tutti i gruppi parlamentari sull’occupazione giovanile (a cui noi uniremo una nostra risoluzione sul reddito minimo)

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo

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