17-21 giugno, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Titti Di Salvo, vicecapogruppo alla Camera, ci racconta il lavoro di Sel in Parlamento tra il 17 e il 21 giugno 2013.

Premessa. Il lavoro d’aula della settimana si e’ concentrato sulla discussione e voto:

- della mozione sull’occupazione giovanile

- del decreto sulla sospensione dell’Imu e sul rifinanziamento della Cig in deroga

- del decreto sulle emergenze ambientali

Mozione sull’occupazione giovanile. La mozione presentata sull’occupazione giovanile per la verità ha contenuti molto generali e il solo merito di proporre all’attenzione il tema del lavoro ai giovani come tema centrale a livello nazionale e a livello europeo. Abbiamo per questo deciso di associare una nostra Risoluzione sul reddito minimo secondo il binario tracciato dalla Risoluzione europea dell’ottobre 2010 che indica il reddito minimo insieme al lavoro come strumenti di autonomia e libertà delle persone. Il governo ci ha chiesto (e noi abbiamo accettato) di ritirare la risoluzione per rendere possibile una discussione successiva sull’argomento dell’intero Parlamento: abbiamo considerato la richiesta un passo avanti importante per aprire finalmente su questo argomento una discussione di merito. Ecco l’intervento in aula. Ecco la dichiarazione di voto fatta da Lara Ricciatti.

Decreto Imu/Cig. Il decreto 54/2013 votato alla Camera martedì contiene in primo luogo la sospensione fino ad agosto dell’Imu sulla prima casa. Derubrica a questione tecnica un tema politico, sterilizza una discussione importante non solo sul rapporto tra imposizione sulla casa – prevista in tutta Europa – e finanza locale, ma sul senso della tassazione progressiva, come dice la Costituzione, nel finanziamento delle politiche pubbliche; sulla redistribuzione della ricchezza come via per l’uscita dalla crisi nell’Italia diseguale; sulla necessità di scelte politiche shock finanziate da risorse ingenti che quindi pongono il problema principale del reperimento delle risorse verso le scelte prioritarie di politica industriale, del ruolo della Cassa Depositi e prestiti, di come si crea lavoro e si converte in senso ecologico l’economia. Nelle parti che riguardano il lavoro, il decreto aggiunge risorse per il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, proroga al 31 dicembre la scadenza dei contratti della P.A. e rifinanzia i contratti di solidarietà. Si tratta di urgenze che noi stessi abbiamo sollevato dall’inizio della legislatura ma il decreto le affronta in modo insufficiente nelle quantità (sia il Sindacato che le Regioni hanno dimostrato che manca almeno 1 miliardo all’appello per coprire le esigenze), nella qualità (si prendono le poche risorse da altri fondi che riguardano il lavoro) e non si avvia neppure la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari del Pubblico impiego a nostro avviso necessaria per equità e per “stabilizzare” anche i servizi che quei lavoratori fanno funzionare. Ecco gli interventi fatti in aula. La dichiarazione di voto è stata fatta da Titti Di Salvo.

Decreto Emergenze Ambientali. Il decreto – su cui ci siamo astenuti – sulle emergenze ambientali contiene risorse destinate a molte tragedie recenti e meno recenti, dal terremoto dell’Aquila al Porto di Genova. Ma nel decreto sono stati inseriti molti argomenti totalmente estranei e non urgenti: dalle compensazioni per l’impatto ambientale della Tav Torino/Lione alle Camere di Commercio, eccetera. In questo modo il decreto è diventato un ennesimo omnibus più volte stigmatizzato dalla Corte Costituzionale e dal Presidente della Repubblica. Abbiamo lavorato per “ripulire” il decreto, ma il lavoro ostruzionista del Movimento 5 stelle ha aiutato il governo a mettere la fiducia cancellando in questo modo il risultato di miglioramento del decreto in parte ottenuto. Ecco gli interventi fatti in aula. La dichiarazione sul voto di fiducia è stata fatta da Gennaro Migliore e quella sul decreto da Alessandro Zan.

Commissione lavoro. La Commissione lavoro ha concentrato prevalentemente la sua attenzione sul decreto Imu/Cig. E’ stato però dato parere positivo sul blocco della contrattazione nel Pubblico impiego e sulla armonizzazione alla legge Fornero delle regole previdenziali di alcune categorie professionali (Forze armate). Una scelta contro la quale abbiamo votato. Per ragioni economiche, visto l’effetto positivo evidente sulla domanda interna che avrebbe l’aumento contrattuale (ormai bloccato da anni) sulle basse retribuzioni; per ragioni di equità evidenti. Abbiamo depositato una nostra legge per inserire nei regimi speciali previdenziali quella dei macchinisti ferrovieri, esclusa dai regimi speciali della legge Fornero per un ulteriore errore tecnico. E’ cominciata anche in commissione l’esame di alcune proposte di legge sugli esodati. E’ in preparazione una nostra proposta di riforma della legge Fornero sulla Previdenza fondata sul rapporto tra età pensionabile e tipo di lavoro.

Informativa. Mercoledì il governo ha svolto l’informativa sugli sbarchi a Lampedusa su cui è intervenuto Nicola Fratoianni.

Question timeIl question time è stato svolto da Marisa Nicchi su Iniziative per l’attuazione della legge n.62 del 2011, con particolare riferimento agli istituti a custodia attenuata per detenute madri, e l’interpellanza da Gianni Melilla su iniziative a tutela dei minori non accompagnati e su iniziative volte alla realizzazione di strutture alternative al carcere a custodia attenuata e di case famiglia protette per le donne attualmente detenute con i rispettivi figli.

Prossima settimana. In discussione la prossima settimana ci sarà il ddl sulla giustizia che prevede “la messa alla prova” e le pene alternative, la nostra mozione sugli F35 e una mozione sul dissesto idrogeologico.

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo

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