15-19 luglio, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Titti Di Salvo, vicecapogruppo alla Camera, ci racconta il lavoro di Sel in Parlamento tra il 15 e il 19 luglio 2013.

Premessa. La settimana dal 15 al 19 luglio i lavori parlamentari alla Camera – anche se fortemente condizionati dal clima politico innescato dalla mozione di sfiducia presentata da Sel e dal Movimento 5stelle nei confronti del Ministro dell’interno Alfano – hanno comunque affrontato diversi temi:

  • Modifica 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso
  • Mozione sulla sospensione della rata 2013 del rimborso del finanziamento pubblico ai partiti
  • Conclusione mozione sul bilinguismo
  • Proposta di legge su modifica articolo 416-ter del codice penale su scambio elettorale politico mafioso.

Modifica 416ter sullo scambio elettorale politico-mafioso. Questa settimana si è discussa ed approvata all’unanimità in aula la modifica all’articolo 416-ter del codice penale. La modifica nasce da un lungo percorso avviato dalla campagna “Riparte il futuro“, lanciata da Libera e Gruppo Abele, che prima delle elezioni aveva raccolto migliaia di firme a sostegno della richiesta – fatta nei confronti dei futuri parlamentari – di trasparenza (con gli ormai famosi braccialetti bianchi) e impegno a modificare la norma entro i primi 100 giorni di governo.

Nel nuovo Parlamento, sull’onda di quella spinta, si è quindi creato un intergruppo parlamentare che, tenendo fede all’impegno assunto in campagna elettorale, ha portato la proposta di legge in Commissione Giustizia e poi in aula questa settimana. La modifica apportata consiste nell’aggiunta del termine “altra utilità” tra le ragioni dello scambio elettorale politico-mafioso. La legislazione attuale infatti prevedeva soltanto il denaro come termine di baratto in cambio di protezione elettorale, quando invece molto spesso il patto si basa sulla promessa di appalti pubblici, incarichi pubblici, posti di lavoro da garantire ai clan, salvaguardia dall’azione repressiva. La definizione restrittiva della norma non garantiva per definizione la tutela necessaria dall’infiltrazione delle mafie nella vita istituzionale del Paese e finiva per indicare le vie di “fuga” non perseguibili allo scambio politico-mafioso.

L’iter della proposta di legge in Commissione Giustizia è stato accompagnato da un confronto continuo con le associazioni e i movimenti antimafia a cui va riconosciuto il principale merito dell’iniziativa. Per questo non abbiamo presentato emendamenti alla proposta e abbiamo votato contro quelli presentati.

Infatti, inaspettatamente in aula, e non durate l’iter della legge in Commissione, nonostante il testo fosse in linea con quanto richiesto e voluto dalle associazioni antimafia, il Movimento 5 Stelle, con una deriva giustizialista che era già stata evidente in precedenti discussioni, ha presentato diversi emendamenti per aumentare le pene previste per il reato.

Allo stesso tempo pensiamo che la modifica del 416ter non sia in sé risolutiva – nonostante il passo avanti legislativo importantissimo che rappresenta- per il quadro generale, di carattere geopolitico e normativo internazionale, in cui si svolge la lotta ai cartelli e alle organizzazioni criminali. Sono intervenuti nella discussione generale Daniele Farina, Arcangelo Sannicandro e Claudio Fava, che ha fatto anche la dichiarazione di voto finale.

Mozione sulla sospensione della rata di rimborso 2013 del finanziamento pubblico. Alla fine della prossima settimana sarà discussa la proposta di legge sull’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti. La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e discussa in aula in questa settimana riguardava invece la sospensione della rata di rimborso di luglio del finanziamento pubblico attraverso un decreto, di per sé richiesta contraddittoria per chi contesta (e giustamente) la decretazione d’urgenza utilizzata a piene mani da questo come dai precedenti governi. Nella discussione sono emerse tre posizioni:

  • la nostra, che ritiene che debbano cambiare regole e modalità del finanziamento pubblico in modo che corrisponda al rimborso effettivo e controllabile delle spese elettorali sostenute e in assoluta trasparenza, ma senza configurare la possibilità che grandi lobbies e potenti privati possano appropriarsi dei partiti come sarebbe se al finanziamento pubblico si sostituisse in toto il canale del finanziamento privato, senza peraltro immaginare alcun tetto per le donazioni di privati e imprese. Abbiamo anche espresso la necessità di far luce anche sulle lobby e sui finanziamenti delle fondazioni politiche sempre in ombra e abbiamo avanzato la richiesta di una commissione parlamentare che in 3 mesi producesse una proposta sull’argomento in linea con l’Europa.
  • La posizione tranciante del Movimento 5 Stelle, accompagnata da insulti e anatemi su chi manifestava una opinione diversa.
  • La posizione del Governo e della maggioranza, che è quella di passare a un sistema di contribuzione totalmente indiretto, a carico quindi delle donazioni private, collegato a obblighi di trasparenza e democraticità dei partiti: sistema che configura la possibile scalata di privati facoltosi ai singoli partiti e ovviamente mette i partiti in condizioni di assoluta disparità.

Ecco la dichiarazione di voto di Sergio Boccadutri.

Mozione sul bilinguismo. Si è conclusa la discussione (iniziata la scorsa settimana) sulle mozioni su “Iniziative a salvaguardia del bilinguismo nella toponomastica della provincia autonoma di Bolzano”, per le valutazioni di merito rimando dunque alla nota della scorsa settimana. La dichiarazione di voto è stata fatta da Kronbichler Florian. E’ stata approvata la mozione di cui anche noi eravamo firmatari.

La sfiducia ad Alfano. Martedì sera il ministro Alfano alla Camera, così come aveva fatto prima al Senato, ha informato il Parlamento della sua versione su ciò che ha determinato l’espulsione di Alma Shalabayeva , moglie del dissidente kazako Ablyazov, e della sua bambina. Il discorso di Alfano – tutto all’insegna del “a mia insaputa” – è risultato contraddittorio e reticente. Alfano, che ha ammesso la gravità inaudita di aver espulso una donna e una bambina, peraltro presenti regolarmente in Italia, verso un Paese in cui era ed è a rischio la loro libertà e incolumità, nel tentativo di allontanare da sé ogni responsabilità le ha scaricate tutte lungo la catena di comando della polizia: un atto che in un colpo solo priva di autorevolezza il Ministro rispetto agli apparati dello Stato e mostra la debolezza della sua ricostruzione dei fatti.

La mozione di sfiducia presentata da Sel e dal M5s si discuterà venerdì al Senato. Anche in questo caso il Pd si presenta all’appuntamento diviso e fortemente condizionato dalla vicinanza del suo Congresso e ad oggi non si sa ancora quale sarà il comportamento che verrà tenuto in aula dai senatori Pd anche se i pendolo volge verso il non voto della sfiducia argomentato dalla indispensabilità del governo Letta alla salute del Paese. Alla Camera, dopo l’informativa del ministro Alfano, è intervenuto Claudio Fava.

Question time. Il Question time questa settimana è stato fatto da Gianni Melilla su “Iniziative volte a garantire adeguate risorse per la ricostruzione de L’Aquila e degli altri comuni del cratere sismico”.

Interpellanza urgente. L’interpellanza urgente è stata fatta da Michele Piras su gli incendi in Sardegna

Commissione Lavoro. La Commissione Lavoro ha votato alcuni pareri per la parte di sua competenza e ha votato su “quota 96″ (con la nostra astensione) l’avvio cioè dell’iter della proposta di legge per ovviare all’esclusione degli insegnanti dalla possibilità di accedere alla pensione dovuta all’entrata in vigore della legge Fornero nel gennaio 2012 senza che si tenesse conto che per i docenti l’anno scolastico scavalca la fine dell’anno. La lunga istruttoria è stata complicata dalla differenza tra Miur e Ministero del Lavoro nella identificazione della platea degli aventi diritto che determina dunque – a seconda della platea identificata – necessità diverse di copertura finanziaria: da qui la nostra astensione.

Il parere dato dalla Commissione ha invece riguardato la parte contenuta nel “Decreto ecobonus” su uno stanziamento aggiuntivo di 47 milioni per la Cassa Integrazione in deroga coperto con l’aumento dell’Iva su libri di testo e editoria. Abbiamo commentato lo scarto enorme tra lo stanziamento e il finanziamento previsto (manca più di 1 miliardo) e abbiamo chiesto anche il cambiamento delle coperture di quella scarsa cifra ottenuto dall’aumento dell’Iva sul settore editoria, a scapito dunque di un settore importante per l’informazione e la cultura: a questo abbiamo subordinato il nostro voto positivo.

La prossima settimana. Nella prossima settimana si discuterà del “Decreto del fare” e del “Decreto ecobonus”.

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo

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2 risposte a 15-19 luglio, nota sui lavori parlamentari

  1. [...] contestazione della nuova legge sul voto di scambio mafioso politico elettorale, 416 ter (vedi la Nota della settimana precedente). La critica è che la nuova formulazione indebolisca la perseguibilità dei reati di mafia. Come [...]

  2. Zelma says:

    Ich bin gerade zufaellig auf Ihrer Homepage gelandet (war eigentlich auf der Suche nach einer andere

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