Situazione Autogrill, l’interrogazione di Sel

Parlamento

Sinistra Ecologia Libertà ha presentato un’interrogazione alla Camera dei Deputati a firma di Franco Bordo, Giorgio Airaudo e Francesco Ferrara, in merito alla situazione del deposito logistico di Pieve Emanuele (MI) di Autogrill S.p.a., che è stato chiuso con il conseguente licenziamento dei lavoratori presenti.
L’interrogazione, partendo da questo caso specifico, abbraccia più in generale il processo di riorganizzazione aziendale che Autogrill S.p.a. sta implementando con piccoli interventi da circa un anno e che sta portando ad un riassetto profondo di gran parte dei rapporti tra l’azienda e i propri terzisti, con un notevole impatto sociale, economico e nazionale.
Autogrill è una delle più grandi realtà aziendali del nostro Paese, che lavora su concessioni pubbliche, pertanto siamo convinti che le istituzioni possano e debbano chiedere alla società un confronto in merito alla ristrutturazione in atto, al fine di chiedere ad Autogrill S.p.a. di non adottare misure così impattanti dal punto di vista occupazionale sulla già fragile condizione in cui versa l’economia nazionale al solo fine di aumentare i profitti, adottando comportamenti lesivi della dignità del lavoro e delle rappresentanze sociali, rifiutando ogni dialogo in merito ad una vicenda che investe il destino di così tante famiglie.

Di seguito l’interrogazione parlamentare

INTERROGAZIONE CON RISPOSTA ORALE
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
Al Ministro dello Sviluppo Economico

premesso che:
Autogrill S.p.A. in data 30 giugno 2013 ha proceduto alla chiusura del proprio deposito logistico di Pieve Emanuele (MI) a servizio dei punti vendita del centro-nord Italia.
Il deposito sopra descritto era gestito in regime di appalto dalla società Si.Lo, che, a sua volta, ha incaricato della gestione operativa la cooperativa CLO S.c.r.l..
nel settembre 2012, la società cooperativa CLO S.c.r.l. ha dichiarato che non avrebbe mantenuto i livelli occupazionali e le condizioni economiche precedentemente in essere con i lavoratori, in difformità con le garanzie fornite in precedenza da Autogrill S.p.a., che si era formalmente impegnata a mantenere tutti i lavoratori della piattaforma;
nel mese di ottobre 2012, a seguito di trattative tra le parti coinvolte, era stato raggiunto un accordo sindacale che prevedeva l’assunzione piena a tempo indeterminato di tutti i lavoratori da parte della CLO S.c.r.l..
in data 30 giugno 2013 il magazzino è stato chiuso unilateralmente dalla CLO S.c.r.l. mediante la saldatura di porte e cancelli e la sostituzione delle serrature dei capannoni durante le ore notturne.
Nella seconda metà del mese di luglio 2013 si è provveduto allo svuotamento del deposito di Pieve Emanuele sotto pesante protezione da parte delle forze dell’ordine.
Autogrill S.p.a., controllata al 59,3 per cento dalla famiglia Benetton tramite la finanziaria Edizioni S.r.l., gestisce più di 5.300 punti vendita in oltre 1.200 località del nostro Paese dando lavoro, nel complesso, a circa diecimila dipendenti sul territorio nazionale, con un fatturato di 5,84 miliardi l’anno.
il Gruppo industriale facente capo alla famiglia Benetton vanta diverse concessioni pubbliche, tra le quali, oltre quella per la cogestione con Ferrovie dello Stato delle principali stazioni ferroviarie del paese, spicca quella della società Atlantia, relativa alla gestione di un’ampia parte della rete autostradale nazionale.
Autogrill S.p.a. ha dichiarato di aver valutato una «ridefinizione della struttura logistica alla luce di un cambiamento nel modello di business» a seguito di una situazione contingente che vede, secondo i dati forniti dall’azienda, un calo di vendite del 10 % nel 2012 sul canale autostrade e una flessione del traffico autostradale che nell’ultimo anno è stata del 7%.
nell’anno 2012 Autogrill S.p.a. ha avviato procedure di licenziamento per ogni singola regione, non affrontando la questione nel suo complesso a livello nazionale ma procedendo ad una serie di dismissioni e ristrutturazioni territoriali che stanno coinvolgendo oltre che i dipendenti diretti, aziende che lavoravano in regime di appalto per Autogrill S.p.a., comportando ovunque una riduzione degli organici ed un peggioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti.
Autogrill S.p.a. rifiuta di essere coinvolta nei tavoli di confronto tra aziende e OO.SS. sulla questione del deposito di Pieve Emanuele, affermando che non si tratta più di dipendenti di Autogrill S.p.a. ed imputando ogni questione afferente i rapporti di lavoro alle aziende gestrici del servizio, le quali però sono vincolate completamente alle decisioni di Autogrill S.p.a.

per sapere:
quali azioni di competenza, il Governo intende attivare per:
chiedere ad Autogrill S.p.a. delucidazioni e chiarimenti rispetto a quella che è una totale ristrutturazione su base nazionale della struttura aziendale, che viene fatta attraverso singoli ma diffusi interventi su tutta la filiera in capo ad Autogrill S.p.a..
aprire un tavolo di confronto con Autogrill S.p.a., in virtù delle concessioni pubbliche di cui gode, al fine di affrontare eventuali riassetti societari del proprio modello di business in armonia con la necessità di non aggravare la crisi socio-economica ed occupazionale del Paese.
verificare che siano rispettati i vincoli contrattuali, sindacali e legislativi.
Invitare Autogrill S.p.a. al rispetto degli accordi presi assieme alla società Si.Lo. E Clo SCRL con le OO.SS e i lavoratori del deposito di Pieve Emanuele.

On. Franco Bordo
On Giorgio Airaudo
On Francesco Ferrara

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