4-8 novembre, nota sui lavori parlamentari

Parlamento

Titti Di Salvo, vicecapogruppo alla Camera, ci racconta il lavoro di Sel in Aula tra il 4 e l’8 novembre.

Premessa. Anche nella settimana dal 4 al 7 novembre i lavori alla Camera sono stati fortemente influenzati da fatti esterni al lavoro parlamentare vero e proprio e legati all’instabilità costante del governo dovuta ai processi in corso nei partiti che lo sostengono. A questo si è aggiunta la discussione sui comportamenti del Ministro Cancellieri emersi nella intercettazione delle sue telefonate con la famiglia Ligresti. Martedì alla Camera il carattere della discussione è stato quello di una informativa a cui sono seguiti gli interventi dei Gruppi per 5 minuti a testa. Il voto sulla mozione di sfiducia arriverà in aula invece nelle settimane successive. La nostra scelta è stata quella di far emergere i due aspetti del problema: da un lato una censura senza appello di un comportamento del Ministro che di sua spontanea volontà ha offerto solidarietà e “sostegno” alla famiglia Ligresti di fronte all’arresto, dando il senso della trama di relazioni tra potenti che ha condizionato le scelte della politica italiana e ne ha causato il fallimento. Dall’altro il tema della riforma urgente e sostanziale del sistema carcerario italiano condannato per la sua inumanità dalla Corte europea. E non c’è dubbio che dietro a molti argomenti espressi contro la scarcerazione di Giulia Ligresti a rischio vita si cela anche un giustizialismo forcaiolo, quello che ha ispirato il voto contrario del Movimento 5 Stelle e della Lega ai decreti emanati qualche mese fa – in ottemperanza appunto alle indicazioni europee – su pene alternative, messe alla prova, “svuota carceri”. E’ per questo che il gruppo di Sel ha invece rivendicato la necessità di proseguire l’azione richiesta dalla Corte europea di riforma delle carceri: uso della pena per reinserire e non come vendetta e tortura. Per le stesse ragioni abbiamo chiesto a gran voce l’istituzione di un garante nazionale detenuti. L’abbiamo fatto perché questa battaglia di civiltà non finisca per essere seppellita sotto gli errori gravi delle telefonate della Ministra Cancellieri. La settimana e’ iniziata con la discussione su:

  • Mozione su “Terra dei fuochi”;
  • Informativa sul Ministro Cancellieri;
  • Bilancio della Camera;
  • Rifinanziamneto missioni militari

Mozione su “Terra dei Fuochi”
Abbiamo presentato una mozione e discusso in aula del disastro ambientale della così detta “Terra dei fuochi” e cioè delle vaste aree della Campania e in particolare dei territori a nord di Napoli e sud di Caserta fino all’Agro-Pontino che hanno subito negli ultimi trent’anni un’autentica, impietosa devastazione, soprattutto per il sistemico smaltimento illegale di rifiuti tossici provenienti dalle industrie del Nord Italia, del nord Europa e del tessuto dell’economia illegale locale. Questa discussione si è riaperta anche alla luce della scelta dopo tanti anni da parte della Presidente della Camera di rendere pubbliche le audizioni secretate del pentito Schiavone: a leggerle dopo tanti anni, pensando al poco o nulla che è stato fatto, risulta evidente la responsabilità dell’azione politica. In Campania è stato rilevato un gravissimo tasso di inquinamento ambientale, in particolare per la presenza di diossine e metalli pesanti, rifiuti tossici con contaminazione delle falde acquifere, e ripercussioni su tutta la catena alimentare, con un aumento delle malattie tumorali, respiratorie e delle malformazioni congenite. Il traffico illegale dei rifiuti, come magistratura, associazioni e pentiti denunciano da anni, è in mano alle organizzazioni criminali. Nella nostra mozione, che è stata approvata, si chiede al governo: di impegnarsi a procedere alla rapida e completa bonifica delle aree; di assumere iniziative per istituire sistemi di sorveglianza per monitorare l’incidenza dell’inquinamento provocato dai rifiuti tossici e radioattivi sulla popolazione e sull’ambiente; di svolgere analisi a tappeto su tutto il territorio interessato (soprattutto quello indicato dai collaboratori di giustizia); di convertire i terreni inquinati in agricoltura “no food”; di rendere pubblici i nominativi delle società coinvolte a qualsiasi titolo nella produzione, trasporto, e/o smaltimento illecito di materiali tossici; di nominare nominare una commissione di esperti che studi un metodo di smaltimento delle eco balle; di riqualificare questi territori e portare avanti iniziative per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei rifiuti e implementazione della raccolta differenziata.

In discussione generale sono intervenuti Filiberto Zaratti e Michele Ragosta. La dichiarazione di voto è stata fatta da Arturo Scotto.

Conto consuntivo della Camera dei deputati per l’anno finanziario 2012; Progetto di bilancio della Camera dei deputati per l’anno finanziario 2013
Abbiamo dato parere favorevole al progetto di bilancio della Camera dei Deputati per l’anno 2013 e anche alla discussione sul conto consuntivo del 2012. Essi prevedono un taglio della dotazione della Camera di 50 milioni di euro. Questo anche grazie all’impegno, annunciato ad inizio legislatura, da parte della Presidente della Camera Laura Boldrini. Questa discussione per noi è estremamente politica, anche per questo abbiamo presentato diversi ordini del giorno che rafforzassero le nostre posizioni. La maggior parte delle spese che la Camera deve affrontare riguardano il trattamento previdenziale dei deputati che hanno cessato il mandato. Sono spese incomprimibili poiché frutto di diritti acquisiti. In questo modo però succede che quello che si taglia sono le spese vive del funzionamento, con il rischio di tagli lineari che possono peggiorare il rendimento dei deputati e dell’istituzione stessa. Noi proponiamo invece di eliminare gli sprechi e razionalizzare le risorse, ad esempio con l’eliminazione o la revisione di alcuni istituti ormai desueti come: l’indennità di immissione dati, di maneggio valori, oppure per il servizio notturno e festivo, il congedo per le cure termali, il godimento delle ferie a fine carriera; attuando una rimodulazione delle strutture amministrative, concentrando le risorse economiche e umane sulle attività che sono diventate principali per la Camera dei deputati; attenuando gli squilibri esistenti tra le diverse categorie di dipendenti, anche in relazione al diverso impatto del trattamento pensionistico, oggi basato sul contributivo. Fondamentale è l’innovazione e l’utilizzo di nuove tecnologie, nonché la de dematerializzazione dell’attività della Camera, con cui si intende limitare il più possibile l’uso di carta. Infine quello che abbiamo proposto riguarda la così detta vicenda dei “pianisti” e cioè dei deputati che votano per i propri colleghi. Come gruppo abbiamo appoggiato l’introduzione delle impronte digitali nel pulsante per il voto (così dette minuzie) e le abbiamo immediatamente depositate. Quello che chiediamo è che si arrivi ad un metodo per cui si possa votare solo avendo depositato le minuzie. Infine abbiamo chiesto che si faccia chiarezza sui contratti tra deputati e collaboratori tramite un regolamento che fissi i requisiti minimi del rapporto, da sottoscrivere obbligatoriamente. Pensiamo in generale che bisogna dare al paese tramite questo tipo di riforme strutturali un’immagine di un’istituzione pubblica trasparente, dimostrando che il finanziamento dell’attività politica non è utilizzo improprio di denaro pubblico, ma garanzia di indipendenza nell’esercizio del mandato e di trasparenza.

In discussione generale e in dichiarazione di voto è intervenuto Sergio Boccadutri.

Question Time
Il question time questa settimana è stato fatto da Ileana Piazzioni su “Iniziative urgenti in merito all’emergenza abitativa“.

Decreto su proroga delle missioni internazionali
E’ iniziata questa settimana la discussione sulla conversione del decreto che chiede di prorogare per tre mesi tutte le missioni internazionali in cui è impegnata l’Italia. Nonostante vi siano anche dei fondi per la cooperazione e lo sviluppo, comunque assolutamente insufficienti, è scontata la nostra profonda contrarietà. Per questo abbiamo deciso (così anche il Movimento 5 Stelle) di fare ostruzionismo in Aula, ribadendo il nostro no alla guerra e chiedendo di non mettere in un unico articolo di un unico decreto il finanziamento di missioni fra loro molto diverse. La discussione è rimandata alla prossima settimana. In discussione generale sono intervenuti Arturo Scotto, Donatella Duranti, Michele Piras, Gianni Melilla. Sul complesso degli emendamenti sono intervenuti Claudio Fava e Sergio Boccadutri.

Commissione Lavoro

La Commissione Lavoro ha licenziato il testo unificato sugli esodati, per la soluzione strutturale del problema.

N. B.: Abbiamo chiesto la dichiarazione di urgenza sulla proposta di legge prima firma Titti Di Salvo che ha l’obiettivo di mettere un tetto allo stipendio dei top manager pubblici e su quelli privati tramite la riforma del diritto societario (come è avvenuto in Svizzera attraverso referendum). Ecco l’articolo de Il Sole 24 Ore.

Tratto da www.quellecattivedappertutto.wordpress.com, il blog di Titti Di Salvo.

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