Boldrini e i primitivi

Boldrini

Il fatto che il ceri­mo­niale dei palazzi pre­veda, a scelta dell’autorità, la pre­senza di con­sorti e fidan­zate — o figlie, come suc­ce­deva a un ex capo dello Stato — non ha mai susci­tato curio­sità nelle nostre caverne. Il fatto che alla ceri­mo­nia in onore di Man­dela, a Johan­ne­sburg, la pre­si­dente della Camera Laura Boldrini — ospite di Letta — avesse a fianco il com­pa­gno, tanto quanto Letta aveva a fianco sua moglie, ha scan­da­liz­zato i mora­liz­za­tori degli altri e i loro gior­nali. Non è un pro­blema di spese aggiun­tive, si pre­cisa — non ce ne sono state. E no, infatti. Il pro­blema è che nelle occa­sioni uffi­ciali va bene esi­bire mogli, fidan­zate e per­fino mariti.
Com­pa­gni, no.

Articolo di Daniela Preziosi per il manifesto, 14 dicembre 2013

email

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>