Basta case senza gente, basta gente senza casa

Aperta come la sfida

Il grido d’allarme dei sindacati della casa non può cadere inascoltato. Quello degli sfratti è un dato drammatico e in aumento, numeri che preoccupano e che non possono lasciare impassibile gli amministratori. Un problema, quello della casa, che riguarda tanto la provincia che la città. E il filo conduttore, troppe volte, è la morosità incolpevole determinata dalla perdita del posto di lavoro.

Anche il dibattito delle Primarie deve interrogarsi su questa tematica e su come il Comune debba affrontare questa emergenza. Una delle prime opere pubbliche che proponiamo sarà la ristrutturazione e il risanamento dei circa 180 appartamenti comunali attualmente inutilizzabili. Ma il discorso non può essere limitato solo all’ente pubblico, oltretutto martoriato dai continui tagli e vincolato dal cappio del Patto di stabilità: serve un ripensamento generale della pianificazione urbanistica, a partire dal problema delle tante, troppe case sfitte. Occorre una visione in cui il pubblico dialoghi e coinvolga il privato per risolvere questa criticità: costruire un’importante rete di alloggi in locazione a costo contenuto, un sistema di housing sociale basato sul riutilizzo delle costruzioni già edificate ma al momento vuote, integrando la risoluzione dell’emergenza abitativa con la tutela dell’ambiente. Siamo arrivati al paradosso di gente senza casa e case senza gente: è ora di dire basta, è ora che la politica riparta dalla casa.

Luciano Ongaro Sindaco X Bergamo,
Bergamo Città Aperta

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