Cascina Ponchia non si deve svendere!

Aperta come la sfida

Come più volte ribadito nelle varie occasioni in cui si è discusso delle alienazioni del patrimonio comunale, abbiamo espresso la nostra contrarietà alla svendita del bene pubblico rappresentato dalla storica cascina Ponchia del quartiere Monterosso per 1.200 Euro a Mq.
Ieri sera, il nostro Consigliere comunale Fausto Amorino si è fatto interprete del punto di vista e delle esigenze del collettivo che ha occupato la cascina dal 13 dicembre scorso, leggendo in Aula il loro comunicato nel tempo concesso degli interventi.
In sede di dichiarazione di voto della delibera e degli ordini del giorno collegati, abbiamo espresso la seguente posizione:

  • Gli assessori competenti devono incontrare subito gli occupanti per sentire le ragioni e le esigenze che stanno manifestando;
  • Ritirare l’ordine del giorno della maggioranza che chiede lo alla forza pubblica lo sgombero in tempi brevi;
  • Costituzione degli occupanti in associazione, a cui il Comune potrà fornire gli spazi in comodato d’uso in cambio di manutenzione della stessa e di attività socialmente utili;
  • Tavolo di lavoro con le associazioni del quartiere per verificare le esigenze di fruizione polifunzionale degli spazi pubblici e la collocazione delle attività nelle sedi rimaste da tempo inutilizzate;
  • Si è inoltre ribadito che il problema delle mille domande di case popolari (cui dicono di destinare le risorse della vendita) si deve risolvere mettendo come prima opera pubblica prioritaria la sistemazione dei 200 appartamenti comunali oggi inutilizzati perché inagibili.

Questa è la posizione di Sinistra Ecologia Libertà Bergamo, che con il suo candidato alle Primarie del centrosinistra Luciano Ongaro ha incontrato nella giornata di oggi gli esponenti del Kolettivo Autonomo Popolare, i quali si sono dimostrati interessati alla proposta programmatica avanzata per tutti gli spazi dismessi a Bergamo: comodato d’uso gratuito dello spazio, a patto che chi ne fa utilizzo provveda al risanamento, la ristrutturazione e l’eventuale messa a norma degli spazi, e che questi abbiano rilevanza pubblica.

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