Orio al Serio, nuovo Piano di Sviluppo: cosa non va

Aeroporto

Apprendiamo dalla lettera del Comitato Aeroporto Bergamo che Sacbo sta già mettendo in atto un nuovo Piano di Sviluppo, benché non ancora ne sia stata data comunicazione ai Comuni e tantomeno alla cittadinanza. Se così fosse, sarebbe un fatto grave che non può passare inosservato.

Un quantitativo di 110mila voli annui, questo prevederebbe il nuovo Piano di Sviluppo, che inasprisce una situazione già critica, con lo sforamento continuo dei limiti approvati nel 2003 (6.174.000 unità di traffico annue, mentre nell’anno appena concluso si è superata quota dieci milioni) e i voli notturni in deroga al divieto della legge. Orio rappresenta certamente un valore e una risorsa, ma a quali costi? I problemi ambientali, di inquinamento acustico e vivibilità, si ripercuotono continuamente sui cittadini dei quartieri di Bergamo e dell’hinterland, mentre dall’Amministrazione non arrivano risposte. È necessaria una politica di contenimento dei movimenti e la pianificazione di una sinergia con Mintichiari, tanto per il trasporto passeggeri che per le merci, a maggior ragione dopo che il Tar ha accettato il ricorso contro l’assegnazione di Montichiari alla Catullo. Lo scalo bresciano rappresenta un elemento fondamentale per la risoluzione delle problematiche che ruotano attorno a Orio, una partita che Bergamo non può permettersi di perdere.

Luciano Ongaro, candidato alle Primarie del centrosinistra per la scelta del sindaco di Bergamo
Fausto Amorino, consigliere comunale di Bergamo – Sinistra Ecologia Libertà

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