Legge di stabilità, il governo dimezza i fondi per l’agricoltura

Agricoltura

di Franco Bordo, deputato lombardo di Sinistra Ecologia Libertà
Capogruppo di SEL in Commissione Agricoltura

Mentre una ricercatrice italiana diventa Direttrice del CERN di Ginevra, il Governo italiano falcidia la ricerca nel settore agricoltura. Spesso si pronunciano parole che sottolineano l’importanza strategica di questo comparto, ma queste parole rimangono tali. Il fatto concreto è che nella legge di Stabilità si prevedono tagli lineari alle strutture territoriali (50%) e al personale, per cui licenziamenti, dei precari in primis, trasformando le strutture in un’Agenzia governativa guidata da un Commissario con lo scopo di “impossessarsi” del patrimonio del CRA, Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura.

Non si tratta di una riorganizzazione, di un miglioramento del settore della ricerca in agricoltura, basata su di un Piano strategico condiviso da Ricercatori, Università, Parlamento e Governo, si tratta di un atto di imperio che dal 1 gennaio andrà ad impoverire la ricerca e tutto il comparto agricolo. Sel ritiene inaccettabile il dimezzamento dei fondi e chiede lo stralcio della norma. È necessario prevedere un percorso che porti entro breve ad un Piano strategico di riordino prevedendo comunque che la ricerca rimanga in capo ad un Ente pubblico.

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