La lotta sindacale e sociale non la si realizza con il vandalismo

Federazione Bergamo

La Federazione di Bergamo di Sinistra Ecologia Libertà esprime piena solidarietà e vicinanza alla Cgil di Bergamo, alle delegate e ai delegati che la rappresentano quotidianamente, per gli atti vandalici che si sono verificati in via Garibaldi 3 durante la manifestazione indetta in occasione dello sciopero sociale del 14 novembre.

Da sempre il movimento sindacale ha respinto la violenza e gli atti intimidatori e di vandalismo come strumento della lotta sindacale. Prima di discutere di merito, con riferimento agli episodi accaduti ieri a Bergamo, si deve condannare il metodo, inaccettabile per definizione e offensivo della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori che sono l’asse portante su cui si basa questo Paese.

SEL ritiene che la giornata di mobilitazione di ieri (sciopero sociale e sciopero della Fiom-Cgil) costituisca un positivo segnale della fase di opposizione sociale alle politiche liberiste del Governo Renzi-Alfano.

Quando si ritiene che le lavoratrici e i lavoratori possano essere licenziati liberamente, quando si pensa che è normale video-sorvegliarli per aumentare le loro produttività, quando si ritiene che è necessario il demansionamento del lavoratore (superando di fatto l’inquadramento professionale dei Ccnl) per ridurre il costo del lavoro all’imprenditore, quando si impone un ammortizzatore sociale in base alla contribuzione previdenziale versata da lavoratore e non in base ai requisiti lavorativi; si disegna un modello di società dove la massima libertà degli uni (imprenditori) prevale sui diritti degli altri (lavoratori).

Questo è il merito che deve unire tutte le varie forze sociali e politiche che si oppongono al governo in carica e di conseguenza la contestazione alla Cgil diviene anche incomprensibile in quanto la destinataria e’ tra chi maggiormente si sta esponendo nel contrasto alle scelte del governo nazionale.

SEL Bergamo, oltre ad aderire, condivide la scelta della Cgil di aver indetto per venerdì 5 dicembre lo sciopero generale di tutte le categorie dei vari lavoratori.  Consci che l’astensione dal lavoro ha ripercussioni pesanti sui già modesti salari dei lavoratori falcidiati anche dal lungo periodo di crisi economica, i militanti e i simpatizzanti di SEL lo considerano come un atto necessario e doveroso per contrastare il modello di società proposto dal Governo Renzi-Alfano.

Per queste ragioni le piazze del 5 dicembre, oltre ad essere piene di lavoratrici e lavoratori, studenti, pensionati, disoccupati, inoccupati, lavoratori in mobilità, dovranno essere pacifiche.

Bergamo 15 Novembre 2014
Il Coordinamento provinciale di Sinistra Ecologia Libertà - Federazione di Bergamo

 

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