Linee programmatiche. L’intervento di Luciano Ongaro

SEL - Consiglio Comunale

Il Sindaco Giorgio Gori e la Giunta hanno presentato al Consiglio Comunale del giorno 18 marzo 2015 le linee programmatiche di mandato, che sono state discusse nella successiva riunione del giorno 19 marzo. Oggi vi saranno le repliche del Sindaco e degli Assessori e si procederà alla votazione.

Nell’intervento del 19 marzo  avevo già espresso la  approvazione del partito alle linee programmatiche che nel corso di diverse riunioni politiche di maggioranza erano state discusse, riviste ed integrate con il contributo anche di SEL, su alcuni punti che appaiono prioritari e che hanno costituito oggetto dell’intervento.

L’idea forte che si condivide è l’idea di un nuovo sviluppo della Città che tiene conto della scarsità delle risorse a disposizione dei Comuni e che quindi deve fondarsi principalmente sulla capacità del Comune di favorire ed incentivare a nuove attività i cittadini stessi, in un processo di forte partecipazione sia di risorse che di uomini. Una Città che perde popolazione è una Città in declino ed è pertanto necessario che siano favoriti nuovi insediamenti soprattutto di giovani e di nuove famiglie giovani.

I motori dell’incremento demografico e abitativo sono, come noto, la casa e il lavoro: è necessario creare occasioni di lavoro in città, un sistema di mobilità efficiente che consenta il raggiungimento agevole di posti di lavoro fuori città, e abitazioni con affitti  bassi.

Positive le misure in questo senso: il progetto di un nuovo lotto di edilizia economico-popolare; l’affidamento all’ALER della Edilizia Residenziale Pubblica con la ristrutturazione di 320 appartamenti a canone sociale, il progetto di utilizzo  a canone sociale dell’enorme  patrimonio edilizio privato tuttora inutilizzato (7000 appartamenti). A questo proposito abbiamo anche suggerito la possibilità di agevolazioni fiscali comunali per quei proprietari che siano disponibili a dare alloggi a canone moderato.

Ma abbiamo insistito anche sulla necessità che il Comune proceda rapidamente alla sperimentazione  nuove forme di utilizzo del patrimonio pubblico, le forme della c.d. “Ospitalità Solidale”, che prevede l’utilizzo a canone agevolato per individui e cooperative di giovani di beni immobili di proprietà comunale non utilizzati e sottoutilizzati e che necessitano di ristrutturazioni, a fronte della assunzione di tali oneri da parte degli utenti o a fronte di fornitura di un monte-ore di lavoro socialmente utile gratuito nei quartieri e nei servizi sociali.

Tale modello può essere anche previsto per l’inizio di attività imprenditoriali. Le forme dunque del “co-housing” e del “co-working”, inserite nelle linee programmatiche, devono essere rafforzate.

Positivo è il progetto di incentivare, mediante la riduzione degli oneri, investimenti di alta tecnologia di imprese nelle aree dismesse, prevedendo anche, se possibile, forme di incentivazione alla assunzione di giovani.

SEL ha sottolineato come le linee programmatiche disegnano un nuovo sviluppo della Città, che si riconverte da Città manifatturiera, come è sempre stata, a Città di Alta Tecnologia e , soprattutto, a Città d’Arte, aspetto da sempre considerato come una specie di patrimonio “riservato” a cittadini eletti, che invece deve diventare patrimonio più esteso e  motore del nostro sviluppo turistico.

In questo senso positiva è l’idea, contenuta nelle linee programmatiche, che alcuni dei centri “istituzionali” della nostra cultura, il Teatro Donizetti, la Accademia Carrara, ma anche il Teatro Sociale, non siano più visti come santuari di una cultura tradizionale solo da fruire, ma diventino centri di produzione di cultura, aprendosi all’utilizzo anche di centri, enti, associazioni culturali locali, musicali, teatrali, letterarie. In questo senso SEL ha insisto a che non fosse esclusa la ipotesi che il Palazzo della Libertà possa diventare il centro, anche fisico, motore di questa nuova cultura “diffusa” della Città, possibilmente includendo anche la nuova sede  della GAMEC.

Insomma, a nostro giudizio, è necessario ancora lavorare perché cambi alla radice la cultura quotidiana della nostra città e dei bergamaschi che oscillano ancora tra “sonno” e “movida”.

Positiva ovviamente, in questo quadro generale,  il potenziamento dell’Università con la creazione del campus universitario alla ex-Montelungo, cui SEL auspica, come da noi proposto e accolto in Consiglio Comunale, si aggiunga anche un campus annesso per studenti medi superiori. Anche la collocazione della Accademia della Guardia di Finanza gli ex-Ospedali Riuniti dovrebbe contribuire rafforzare il senso della nostra Città come città di alta cultura.

Alcune osservazioni critiche sono state espresse da SEL circa il ritardo ancora esistente nel sistema della mobilità. Stenta ad avviarsi la piena pedonalizzazione del centro, la costituzione di una ampia ZTL intorno al centro pedonalizzato, con navette di collegamento periferico, la pedonalizzazione di Città Alta con relativi sistemi di accesso pubblico e parcheggi per residenti.

Infine il decentramento e la partecipazione. Anche su questo punto, pur apprezzando la sollecitazione e il potenziamento delle “reti sociali” da parte degli eligendio “delegati ai quartieri”, riteniamo ancora non risolta la questione della “rappresentanza” e del decentramento di alcune decisioni ai quartieri storici della città, che secondo il nostro giudizio non può che giungere, alla fine del processo iniziato dalla Amministrazione Comunale, alla elezioni di  Consigli di Quartiere come a Brescia e Milano.

 

Luciano Ongaro - Consigliere  Comunale SEL Bergamo

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