12 giugno, mobilitazione assistenti educatori: l’adesione di SEL

Bandiere SEL

Vi è una professione nel nostro Paese, quella dell’assistente educatore, che pur rivestendo un ruolo di assoluta responsabilità e delicatezza, occupandosi dell’integrazione scolastica e sociale di alunni affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali, è da sempre mortificata vivendo i lavoratori che la praticano condizioni di privazione di qualsiasi diritto sia di ordine retributivo che sulla stabilità del rapporto di lavoro.

I compiti dell’assistente educatore sono quelli di favorire l’integrazione scolastica e sociale di alunni diversamente abili, promuovendone l’autonomia personale e sociale, sostenendo il mantenimento e lo sviluppo delle loro potenzialità attraverso l’individuazione e la verifica di obiettivi educativi relativi all’autonomia personale, la promozione di attività per il loro lo sviluppo, l’identificazione di strategie per l’adattamento degli apprendimenti didattici alle loro capacità cognitive e la mediazione e l’integrazione degli apprendimenti in stretta collaborazione con l’insegnante di sostegno e gli insegnanti di materia, l’organizzazione e la gestione di attività di recupero individuali e la proposizione di iniziative di integrazione tra l’alunno in difficoltà e il contesto scolastico e la mediazione tra le diverse componenti della realtà scolastica, nonchè attraverso la ricerca di risorse e contatti con agenzie educative o altre strutture presenti sul territorio, finalizzate all’orientamento per l’utilizzo del tempo libero, all’orientamento scolastico e all’orientamento al lavoro.

Si tratta di figura che ha una funzione di straordinaria importanza se vogliamo davvero che il Paese offra le stesse opportunità di realizzazione della persona anche a minori che risultano essere diversamente abili e che incontrano ostacoli oggettivi rispetto ai loro coetanei. Lo Stato, come recita l’art. 3 della Costituzione, ha il compito di rimuovere gli ostacoli che impediscano il pieno sviluppo della persona. Per gli alunni diversamente abili, questo compito , nell’ambito di contesti scolastici, è assolto dagli assistenti educatori.

A fronte dell’alto valore sociale che assolvono e dell’alta formazione e competenza loro richiesta, agli assistenti educatori non sono riconosciuti i più elementari diritti di cui vantano gli altri lavoratori.

I Comuni assegnano delle ore di assistenza scolastica ai minori diversamente abili residenti nel proprio territorio, ma anziché assumere direttamente gli assistenti educatori ne affidano il servizio a cooperative, che selezionano e assumono gli assistenti applicando inquadramenti professionali non sempre coerenti con i compiti loro affidati e remunerandoli solamente per le ore effettive di lavoro svolto senza che sia assicurato loro un orario di lavoro giornaliero, settimanale o mensile così che all’assistente educatore non spetta alcuna remunerazione nel periodo di assenza da scuola dell’alunno disabile assegnatogli o nel periodo di chiusura della scuola medesima, con il raccapricciante effetto che durante la chiusura estiva della scuola della durata all’assistente educatore assunto a tempo indeterminato non spetta nè il diritto alla retribuzione nè l’indennità di disoccupazione.

Le difficoltà economiche finanziarie in cui si trovano i Comuni per la sciagurata politica di costante riduzione delle risorse loro assegnate e per l’assurdo patto di stabilità interno, che impedisce loro di utilizzare anche quelle risorse loro disponibili, ha portato da una parte a un costante taglio dei servizi assistenziali e delle ore di assistenza scolastica in particolare e dall’altra a praticare gare di appalto che impongono alle cooperative appaltatrici ribassi che vengono scaricati sulla forza lavoro con contratti precari e mal retribuiti.

Per questa ragione la Federazione di Bergamo di Sinistra Ecologia Libertà aderisce al presidio indetto dalla Funzione Pubblica – CGIL di Bergamo per venerdì 12 giugno 2015, dalle ore 10,00 in avanti, in Piazza Matteotti a Bergamo e chiede che per gli assistenti scolastici non ci sia una disciplina speciale che li escluda dal sistema di tutele e di diritti che vengono garantiti a tutti i lavoratori e lavoratrici di questo Paese.

Il Coordinamento di Sinistra Ecologia Libertà
Federazione Provinciale di Bergamo

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