Vendita Italcementi, il comunicato di SEL Bergamo

Federazione Bergamo

Dopo il caso Telecom agli spagnoli e quello Pirelli ai cinesi, lo shopping di multinazionali estere sul sistema produttivo italiano colpisce anche la nostra provincia. Vedere la società Italcementi passare al gruppo tedesco HeidelbergCement rende macroscopico, come se ce ne fosse bisogno, il problema dell’assenza di politiche industriali nel nostro paese di cui anche questo governo pare disinteressarsi completamente.
Il segno delle riforme del governo Renzi continua ad essere quello della cancellazione dei diritti e delle tutele ai lavoratori: nessun passo è stato compiuto sulla vera riforma necessaria per l’Italia, quella della politica industriale. L’assenza strutturale e quotidiana del governo in materia è drammatica. Sempre più gruppi industriali, con la loro storia, le loro capacità specifiche, la professionalità dei loro lavoratori avranno un futuro che non sarà a gestione italiana. Senza scadere nel nazionalismo ad oltranza, si pone il drammatico problema se ci possiamo permettere un tessuto produttivo manifatturiero che ha i livelli decisionali fuori dai nostri confini.
Il gruppo Italcementi ha spostato il suo centro mondiale di ricerca a Bergamo (denominato Ilab al parco tecnologico del Km Rosso), ha investito e investe in ricerca e sviluppo, ha attuato un piano pesante di riorganizzazione a livello occupazionale e produttivo, ha avuto il suo centro decisionale nella città di Bergamo diventando il quinto produttore di cemento al mondo. Il ruolo svolto dal Ministero delle Attività produttive nella vicenda e l’attenzione sulle sorti di una realtà così importante per il Paese e per la nostra Provincia sono a dir poco imbarazzanti. Il governo Renzi si è distinto per la politica degli annunci e delle azioni simboliche (ad esempio la partecipazione all’inaugurazione dello stabilimento di Rezzato, a Brescia, del gruppo Italcementi) ma non è stato in grado di svolgere alcun ruolo di indirizzo e di pressione sul management e sull’azionariato di grandi gruppi industriali presenti in Italia.
La Federazione di Bergamo di SEL è vicina ai lavoratori del Gruppo Italcementi in queste ore di preoccupazione per il loro futuro occupazionale. SEL presenterà una interpellanza in Parlamento per chiedere al governo quali interventi possono essere resi fruibili per non disperdere il patrimonio di conoscenza tecnico-produttiva che il Gruppo Italcementi detiene.

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