Caso Italcementi, SEL presenta interrogazione parlamentare al governo

Federazione Bergamo

Il Gruppo parlamentare di Sinistra Italiana – SEL nella persona del Capogruppo Arturo Scotto e dei deputati Franco Bordo e Antonio Placido ha questa mattina presentato un’interrogazione al Governo chiedendo come intenda assicurare ai lavoratori di tutto il gruppo Italcementi livelli di protezione sociale durante la gestione della complessa fase che stanno affrontando anche per le possibili pesanti conseguenze occupazionali che potrebbero verificarsi a seguito della vendita al Gruppo Heidelberg, a fronte delle affermazioni del Sottosegretario Bellanova che, nell’incontro del 19 Novembre 2015, tenutosi tra Governo e la società Italcementi, il Coordinamento delle RSU e le OO.SS. e il MISE, aveva dichiarato che non vi sono le condizioni per utilizzare l’art. 42 del D.Lgs. 148/2015 per la proroga della cassa integrazione guadagni straordinaria per i lavoratori del gruppo Italcementi perchè l’art. 42 sarebbe formulato per rispondere alle aziende che avevano sottoscritto accordi di CIGS complessa i cui effetti si dispiegavano negli anni successivi al 2015.
Attendiamo dal Governo una risposta che tenga conto della gravità della situazione pur ritenendo che non sussista alcuna ragione perchè non si applichi al gruppo Italcementi la norma transitoria definita dell’art. 42 del dlgs n. 148 del 2015 e che la risposta del Goverso appare pretestuosa e discriminatoria nei confronti dei lavoratori di Italcementi rispetto a quelli di altre aziende. Infatti, da una parte Italcementi è in fase di acquisizione da parte del gruppo Heidelberg Cement e l’operazione industriale in virtù della dimensione strategica ed occupazionale del gruppo, che solo in Italia vanta 3000 dipendenti sui 18500 totali, ha un rilevante risvolto strategico per il settore dell’edilizia e delle costruzioni e dall’altra, diversamente da quello che sostiene la Sottosegretaria Bellanova, gli accordi sulla cigs relativi ai lavoratori del Gruppo Italcementi erano stati sottoscritti ben prima dell’entrata in vigore del Jobs act avendo in data 13 Gennaio 2015 presso il Ministero del Lavoro le parti (Ministero del Lavoro, Regione Lombardia, Italcementi e OO.SS. e Coordinamento RSU) convenuto sulla necessità del ricorso alla prima proroga per complessità dei processi produttivi della CIGS con effetti anche sugli anni 2016 e 2017.
Il governo Renzi ora non ha più nessun alibi per negare l’indispensabile ammortizzatore sociale ai Lavoratori del gruppo Italcementi. Deve fare una scelta sociale che SEL ritiene indispensabile.

Federazione Provinciale di Einistra Ecologia Libertà Bergamo

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