Diritto allo studio degli studenti con disabilità, l’interrogazione di SEL-SI

Parlamento

Interrogazione di Franco Bordo (Sinistra Italiana) sul diritto allo studio degli studenti con disabilità
Ancora inutilizzati i 70 milioni per il diritto allo studio degli studenti disabili. E’ una vergogna! Le famiglie hanno bisogno di risposte urgenti.

«La legge di stabilità 2016, grazie all’attenzione sul tema sollevata da Associazioni e famiglie, è tornata sulle iniziative di supporto all’inclusione scolastica delle persone con disabilità espressamente previste dalla legge»: si apre così un’interrogazione parlamentare che Franco Bordo, Deputato di Sinistra Italiana, ha inviato al Presidente del Consiglio e al Ministero dell’Istruzione.
L’interrogazione nasce da un incontro avuto con Associazioni di famiglie di persone diversamente abili. «Il diritto allo studio è fondamentale per un buon inserimento nella società e, come Sinistra Italiana, riteniamo fondamentale l’autonomia di questi ragazzi», spiega Bordo. «La competenza di assicurare gli assistenti alla comunicazione, che affiancano le persone con disabilità sensoriale nelle scuole di ogni ordine e grado, e gli assistenti all’autonomia e alle relazioni personali per le persone con disabilità fisica o psicofisica nelle scuole di istruzione secondaria e nei corsi di formazione professionale, era affidata alle Province fino al riordino delle loro competenze avvenuto nel 2014. Ora, come noto, le competenze dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni rispetto alle più importanti materie sono state riviste. Fra esse, anche quella dell’istruzione scolastica. Tra le funzioni che Province e Comuni devono svolgere, ci sono anche “i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio”, quindi anche il trasporto scolastico. Il Consiglio di Stato ha definitivamente sancito l’obbligo (e la gratuità) del trasporto con assistenza anche alle scuole superiori a carico delle Province», prosegue Bordo. «La Legge di Stabilità stabilisce, per l’esercizio di quelle funzioni, un contributo di 70 milioni di euro per l’anno 2016. La norma, tuttavia, non è chiara e attualmente tale fondo non viene utilizzato per il trasporto scolastico degli alunni con disabilità, antica questione che si riteneva risolta. Per cui, né la legge del 2014, né la più recente Legge di Stabilità, mettono esplicitamente un punto fermo su tale aspetto».
«Chiedo allora al Governo: quando e come, ad anno scolastico praticamente concluso, intende rendere fattiva la Legge di stabilità 2016 erogando i 70 milioni di euro necessari a garantire il servizio? Che cosa il Governo si impegna a fare per rendere meno lacunosa e più chiara la materia riguardante i soggetti a cui risulta in capo il diritto allo studio degli studenti con disabilità? Quali iniziative si assumeranno per creare un fondo specifico, adeguatamente finanziato, per stabilizzare una situazione che ha creato grandi difficoltà a migliaia di famiglie italiane?», conclude Bordo.

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