Lr Edilizia popolare, OdG di critica del Consiglio comunale di Bergamo

SEL - Consiglio Comunale

Odg. urgente

Il Consiglio Comunale di Bergamo

Premesso che

  1. La Regione Lombardia sta discutendo la proposta di L. n. 273 che riforma il Testo Unico sull’Edilizia Residenziale Pubblica (L.R: 27/2009);
  2. Le organizzazioni sindacali Confederali e degli inquilini, CGIL, CISL, UIL, SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQULINI, CONIA, hanno unanimemente avanzato forti critiche al progetto di riforma poiché indebolisce fortemente il perseguimento delle finalità sociali di assistenza ai meno abbienti della edilizia residenziale pubblica;
  3. Esistono in effetti gravi punti critici nel progetto di riforma:
  • l’apertura ai privati della gestione degli alloggi pubblici appare priva di qualsiasi definizione dei criteri di accreditamento e di definizione dei canone applicabili secondo le categorie di reddito, moderato o sociale, rinviata a futuri regolamenti;
  • sono indeterminati anche i criteri di utilizzo e di assegnazione di immobili privati per finalità sociali con il rischio di pesanti aggravi per i Comuni in caso di insolvenza degli assegnatari;
  • la competenza per la determinazione dell’ammontare dei canoni non è definita per Legge, come attualmente, ma affidata alla Giunta, con poteri discrezionali arbitrari;
  • è prevista la “mobilità forzosa” dell’alloggio, anziché la variazione del canone, in caso di variazioni nel reddito, con gravi disagi per gli assegnatari;
  • viene proposta l’abolizione dell’istituto della assegnazione in deroga per le emergenze abitative, sostituito dalla fissazione di un limite percentuale del totale delle unità immobiliari pubbliche da assegnare in via precaria e temporanea, senza indicazione di criteri e di soluzioni alla cessazione della assegnazione temporanea, con evidenti ricadute onerose sui Servizi Sociali dei Comuni
  • è lasciata aperta la possibilità di vendere alloggi residenziali pubblici, sfitti o non assegnati, sul libero mercato
  • vengono introdotte condizioni di residenzialità (dieci anni) gravemente discriminatorie e ingiuste
  • appaiono indefiniti e del tutto insufficienti gli impegni finanziari che si assumono per il rilancio, il finanziamento ed il potenziamento dell’ edilizia residenziale pubblica;

 

tutto ciò premesso

il Consiglio Comunale di Bergamo

.Impegna

il Sindaco, la Giunta e l’Assessore competente ad agire ed operare nei limiti delle proprie competenze presso la Giunta e il Consiglio Regionale affinché siano apportate sostanziali modifiche al progetto di riforma e specificamente:

  • definizione degli impegni finanziari della Regione per il rafforzamento della Edilizia Residenziale Pubblica, con determinazione almeno dell’ 1 % del bilancio regionale destinato a questo fine
  • definizione rigorosa per legge dei criteri di affidamento ai privati della gestione degli immobili pubblici così come dell’utilizzo di immobili privati a fini sociali, ivi compresi la natura e l’ammontare dei canoni, senza rinvio a futuri e indeterminati regolamenti e a discrezione della Giunta;
  • ripristino dell’Istituto dell’assegnazione in deroga o di istituto analogo con garanzia della stabilità dell’ assegnazione;
  • divieto di vendita sul libero mercato degli alloggi ERP sfitti o non assegnati;
  • eliminazione dell’istituto o della possibilità della mobilità forzosa;
  • mantenimento o riduzione degli attuali requisiti temporali di residenzialità;
  • rafforzamento del ruolo dei Comuni nella programmazione e gestione dell’ offerta abitative pubblica e privata sociale;
  • garanzia della funzione sociale dell’ Aler
  • adozione del principio di mix sociale economico abitativo nelle agevolazioni e locazioni ERP e Aler

Bergamo 20.06.2016

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